Classi amplificatori finali

Gentile Ing. Giussani,
Ogni tanto faccio una scappata sul suo sito trovandolo come dire… Fuori dal coro e visto che anche io sono ingegnere elettronico (anche se professionalmente mi occupo di tutt’altro) mi trovo in sintonia con il suo approccio “oggettivo” ai problemi della riproduzione sonora. L’ HiFi è in effetti piena di maghi Otelma, Wanne Marchi e ciarlatani vari che vendono (a caro prezzo) spesso l’ovvio per non dire lo scadente.
Ciò detto mi ha incuriosito il fatto che lei utilizzi i finali Behringer per pilotare la sue casse di riferimento. Io posseggo dei monitor BBC LS5/12A by Harbeth che adoro a cui ho affiancato un sub Velodyne D 800 amplificato (600 W, freq di taglio, fase e livello ovv.te regolabili) ottenendo risultati per me molto piacevoli; unico neo la bassa efficienza delle BBC (81,5 dB) che il mio attuale finale valvolare GRAAF con 2 KT88 per canale in push pull da 50 W secondo me fa fatica a pilotare (ambiente 20 m2 ben curato acusticamente non troppo assorbente) come risulta del resto evidente dalle sue argomentazioni a proposito della scelta Behringer che ho letto sul sito.
Ragion per cui mi sono guardato intorno alla ricerca di finali da 150-200 W lasciando perdere (purtroppo) le valvole che a quelle potenze hanno prezzi da sceicchi; nei transistor ho trovato dei McIntosh da svariate migliaia di euro, un italiano Audio Analogue un poco meno caro ma dai giudizi ottimi (lo ho anche ascoltato a lungo pilotare assai bene le Magnepan col tweeter a nastro) come anche AM Audio… Tutti mostri che pesano 50-60 Kg e scaldano come stufe e poi ampli in classe D quali i NuForce SP9 di costo già MOLTO più conveniente e
che pesano e scaldano pochissimo e pure ben recensiti anche se puntualizzando che il rapporto q/p è ottimo ma… Il Mac è un’altra cosa!
Poi ho letto dei Behringer sul suo sito che costano una cippa e lei ci accoppia il pre Mac e le sue NPS-1000 che costano un ordine di grandezza in più dei finali.
Siccome non mi piace sbattere via i soldi, chiedo: ha un senso spendere (almeno) 6000 euro per un finale Hi-End piuttosto che i 3000 di un NuForce o addirittura le poche centinaia di un Behringer? Il signor Behringer ha capito tutto mentre il sig. Mc Intosh nulla? Il signo NuForce ha capito le cose a metà? La differenza fra un Mac e un Behringer sta tutta in “Occhioni blu”, chassis di acciaio marziano, etc… Oppure anche nel suono (che a me solo interessa)?
Un’ultima domanda: il Behringer EP2500 è in classe H mentre il 1500 è in classe AB: onestamente non so la differenza : lei dice che la H è un AB “estesa” quindi direi che il concetto è sostanzialmente simile. Diverso il discorso per classe D cioè l’amplificazione a impulsi che è concettualmente assai diversa dalla AB: lei cosa ne pensa degli ampli a impulsi? A me pare una via molto sensata e promettente: ritiene che ad oggi esistano degli ampli in classe D (NuForce o Flying Mole per es.) che suonino come i migliori progetti tradizionali? Non le nascondo che con il caldo di questi giorni un finale in classe D si fa apprezzare assai di più di un valvolare! Ascoltare senza
sudare aumenta il piacere di ascolto: non trova? E il condizionatore fa rumore quindi i pianissimi vanno a farsi friggere.

Penso di essermi dilungato anche troppo. Se avrà la gentilezza di spiegarmi l’arcano sia tecnico che del rapporto q/p delle amplificazioni gliene sarò grato anche perché mi sembra una delle poche persone con la testa sulle spalle in questo ambiente e pur essendoci una pletora di siti e forum Hi-Fi non riesco a fidarmi completamente di nessuno.

Grazie molto della attenzione.
Saluti e complimenti sinceri.

Paolo Giorgio (Castelfranco Emilia – Modena)


Caro Paolo,
ho già scritto più volte quali amplificatori ho usato, uso e perché nel mio impianto, non vedo tornerò quindi sull’argomento.
Quanto a “come suona” il McIntosh a confronto con il Behringer… Una simile domanda me la sarei aspettata da chiunque tranne che da un ingegnere elettronico (a proposito: io sono “meccanico”).

Se la potenza (tensione…) e la corrente massime sono le stesse (e sono adeguate alla situazione), il fattore di smorzamento è lo stesso, la risposta in frequenza è la stessa e l’impedenza d’ingresso pure… Perché mai due finali dovrebbero suonare diversamente?

Ma in effetti la potenza del Behringer è di più… Lo smorzamento è più alto… La risposta in frequenza suppongo che sia più estesa (l’economico professionale non ha trasformatori di uscita)… E allora la probabilità che “suoni” meglio non può che essere molto elevata! Come in effetti ho verificato anche con le orecchie quando ho effettuato la sostituzione.

Quelli che cambiano sono molti altri parametri che io oserei paragonare al suono che fanno gli sportelli di un’auto quando li chiudi, o l’odore delle sue finiture interne in pelle, o l’aspetto dei rivestimenti, ma non solo… Quanti km pensi di poter fare con una Fiat Bravo prima di doverci mettere le mani per qualche riparazione? E quanti soldi spenderai per interventi diversi da quel momento in poi? E quanti con una Volkswagen Golf? E quanto varranno le due auto quando le dovessi rivendere, dopo cinque o dieci anni di impiego? E quale aspetto avranno… Giunte a quel momento della loro vita?

Il Behringer, visti gli usi per cui è pensato, dovrebbe essere sufficientemente duraturo ed affidabile… Ma la controprova non l’ho ancora mai fatta. Mentre con il McIntosh sì.

Però… Se dovesse rendersi necessario sostituire l’EP2500 (tutto intero), non credo che verserei le stesse lacrime di quando ho dovuto sostituire le lampadine (bruciate causa raggiunto limite orario di vita) che stanno dietro al pannello di cristallo del mio ottimo McIntosh…

E per venire alle Classi di funzionamento degli amplificatori finali, ecco cosa dice Wikipeda qui.